LINEE
Un filo. Una curva. Il gesto minimo che basta. Linee nasce dall’osservazione di ciò che rimane quando si toglie tutto il superfluo: non il corpo, non l’oggetto, ma il segno che li evoca. Fili di ferro piegati a mano, fotografati su fondi neutri, diventano figure, siluette, paesaggi interiori — a seconda di chi guarda.
Il progetto esplora il confine sottile tra materia e disegno, tra scultura e fotografia. Ogni immagine è al tempo stesso documento di un oggetto reale e illusione di un tratto su carta. La semplicità del mezzo — un filo, la luce — lascia spazio all’immaginazione, invitando l’occhio a completare ciò che la linea suggerisce senza mai dichiarare.
Linee è un lavoro in divenire, un taccuino visivo che continua a scrivere se stesso.
